Quello delle energie alternative, della riduzione delle emissioni, dell’ edilizia ecosostenibile è ormai un tema di primissimo piano, anche in relazione ai problemi con le fonti tradizionali quali gas, carbone e petrolio.
Lo stretto legame di causa-effetto tra l’utilizzo dissoluto di fonti non rinnovabili di energia e i mutamenti climatici del pianeta è ormai un dato di fatto.
Con l’introduzione del Protocollo di Kyoto, il 16 febbraio del 2005, 176 Paesi del mondo si sono impegnati a ridurre le emissioni di anidride carbonica, il principale gas causa dell’effetto serra e dei cambiamenti climatici che stanno modificando il pianeta dal punto di vista ambientale e, conseguentemente, sociale.
La crescente attenzione verso le energie rinnovabili è ormai una priorità, e i governi stanno investendo in questa direzione. In un contesto di quasi emergenza, l’Italia, ancora una volta, arriva dopo. Risale soltanto al 2005 il Conto energia, un sistema di finanziamento per gli impianti di produzione di energia tamite sistemi fotovoltaici, quando in Germania ed in Spagna questo, come altri sistemi di incentivazione per rinnovabili – quali solare, eolica, bioenergie hanno già raggiunto dimensioni di tutto rilievo già da diversi anni.
Nel mercato assicurativo, lo scenario non è diverso rispetto al contesto generale: c’è un deficit culturale, sia tra gli operatori sia tra gli utenti. In questo senso, il gruppo Zurich può beneficiare delle proprie competenze consolidate a livello internazionale e su una grande capacità finanziaria, che consentono di portare sul mercato prodotti unici e di assumere rischi che altre compagnie, scontando l’arretratezza del sistema Italia, non saprebbero neppure valutare.
Zurich è l’unica, per esempio, a offrire coperture modulari e di tipo all risks, che permettono non soltanto l’ottimizzazione delle coperture, ma anche una qualità della gestione più snella ed efficiente, in termini di controllo dei rischi, di gestione amministrativa e di controllo dei costi. E questo è un tema chiave soprattutto negli impianti di dimensioni medio-piccole, dove spesso mancano funzioni come quella del risk manager.
L’attenzione di Zurich per gli impianti “puliti”, che utilizzano energie alternative, si concretizza nella copertura assicurativa, con prodotti ad hoc, per quasi tutti i maggiori gruppi italiani del settore, come Falck, Enertad, Gamesa, Waste Italia, Ivpc.
Particolare attenzione viene data a piccoli casi di successo, probabilmente i più interessanti e stimolanti, come il primo impianto mondiale per la produzione di energia dal biocombustibile ottenuto dalla canna da zucchero, realizzato in Puglia dalla Casa olearia italiana: un’azienda straordinaria, che dopo aver prodotto per diversi anni energia dagli scarti delle olive sta investendo in nuove forme di energia alternativa modificando la gestione della propria azienda; o come il nuovo termogassificatore di Malagrotta, fiore all'occhiello a livello mondiale, che sfrutta un processo di utilizzo dei rifiuti per ottenere biogas e produrre energia.