Pillar III - Informativa al pubblico

A partire dal 1° gennaio 2008 è entrato in vigore il Regolamento della Banca d'Italia in materia di vigilanza prudenziale per le SIM, che recepisce gli ordinamenti in materia di Convergenza internazionale della misurazione del capitale e dei coefficienti patrimoniali (direttive n. 2006/48/CE e 2006/49/CE). La normativa comunitaria prevede l'articolazione della disciplina degli intermediari su tre "pilastri":

 

Nello specifico il regolamento dispone in merito a:

  • adeguatezza patrimoniale e contenimento del rischio per le SIM, le cui norme sono state riviste a seguito delle modifiche intervenute nella regolamentazione internazionale.
    In attuazione del principio di proporzionalità, la disciplina si articola in un sistema di regole modulari per la determinazione dei requisiti patrimoniali, sollecitando un’applicazione delle disposizioni coerente con le specificità di ciascun intermediario;
  • processo di controllo prudenziale, le cui norme in attuazione degli obblighi di trasparenza dell’attività di vigilanza previsti dalla normativa, forniscono indicazioni utili a orientare gli operatori nella concreta applicazione del principio di proporzionalità;
  • informativa al pubblico, le cui norme introducono per tutti gli intermediari obblighi di pubblicazione di informazioni concernenti l’adeguatezza patrimoniale, l’esposizione ai rischi e le caratteristiche generali dei sistemi preposti all’identificazione, alla misurazione e alla gestione di tali rischi;
  • disposizioni applicabili ai gruppi SIM, la cui disciplina prevede l’applicazione delle disposizioni di vigilanza prudenziale a livello di gruppo di SIM.

 

La responsabilità del processo ICAAP fa interamente capo al Consiglio di Amministrazione della Zurich SIM, il processo è organizzato e coordinato dalla funzione Risk Office, e coinvolge in prima istanza le seguenti funzioni aziendali: Normative e Compliance;Revisione Interna;Front Office;Back office;Amministrazione;Sviluppo Assets.

 

 

Il processo ICAAP

Il processo ICAAP può essere scomposto nelle seguenti fasi:

  • Identificazione delle vulnerabilità, delle cause del rischio e delle sue conseguenze;
  • Valutazione misura dei rischi identificati in termini di probabilità e di severità. Fondamentale per determinare la loro priorità relativa e quella delle azioni correttive;
  • Mitigazione, applicazione dei controlli o delle azioni per ridurne le entità in termini di severità o probabilità, in modo da raggiungere un livello accettabile di rischio;
  • Trasferimento e ritenzione, gestione attraverso il trasferimento a terzi del rischio (es Contratto di outsourcing) e gestione dei rischi ritenuti;
  • Misurazione del capitale interno complessivo;
  • Determinazione del capitale complessivo e riconciliazione con il capitale di vigilanza.

 

Il processo inizia definendo un perimetro di rischio, attività e argomenti, avvalendosi di un gruppo di discussione multidisciplinare, il processo porta all’identificazione dei rischi attraverso stimoli, esperienze ed un processo strutturato di “brainstorming” che unisce la conoscenza specializzata di ogni membro a quella del team leader, delle funzioni coinvolte, che partecipa alla discussione. Gli scenari di rischio sono identificati partendo dalle vulnerabilità potenziali, cause del rischio e conseguenze. E’ assegnata quindi una valutazione relativa di probabilità e di severità su una scala standard che considera diversi fattori di valutazione ma che può essere ri-definita dal gruppo di lavoro.
Le considerazioni sono riassunte nel “Catalogo dei rischi”. Una volta che il catalogo dei rischi è completo, è definito “un profilo di tolleranza” (Risk Profile ) che esprime la tollerabilità al rischio e definisce in modo grafico l’appetito di rischio dell’azienda.Se i rischi identificati si trovano sopra il “profilo di rischio” sono considerati inaccettabili e assumono la corretta priorità per la definizione delle azioni di mitigazione del rischio. Vengono sviluppati, quindi, i piani di azione così come vengono assegnate le responsabilità. Alla fine del processo viene definito il fabbisogno di capitale interno complessivo e si effettua la riconciliazione con il patrimonio di vigilanza.

 

La revisione del processo ICAAP avviene annualmente a cura del Consiglio di Amministrazione rischi della Zurich SIM. Il processo viene rivisto nelle sue componenti fondamentali e migliorato ove se ne ravveda la necessità. La metodologia utilizzata nel processo viene continuamente valutata e migliorata, con le esperienze e con le best practice internazionali, della struttura di Risk Management del Gruppo Zurich Insurance Company.

 

 
 
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