Guida la tua sicurezza
Guida la tua sicurezza è una serie di attività finalizzate ad individuare modalità efficaci per indurre negli italiani comportamenti di guida sicura con l'obiettivo di contribuire alla riduzione delle vittime per incidenti stradali: un percorso di approfondimento sulla sicurezza stradale, basato su iniziative concrete, scientificamente fondate e dall’efficacia misurabile.
Per favorire modifiche nei comportamenti di guida, viene anche elaborato un questionario (20 domande per conoscerti al volante).
2000: gli automobilisti conoscono le regole ma non le applicano.
Nel 2000 vengono realizzate una ricerca demoscopica, 'Gli automobilisti italiani e la sicurezza stradale', condotta da Abacus, e una action research (ricerca-intervento), affidata alla cattedra di Psicologia sociale dell’Università degli Studi di Milano, sull’atteggiamento degli italiani verso la guida: le ricerche rivelano che gli italiani, pur conoscendo le regole per una guida sicura, non le applicano spontaneamente, perché sono convinti che per la sicurezza stradale sia sufficiente avere i riflessi pronti.
2001: gli automobilisti messi alla prova.
A seguito di questi risultati, nel 2001 Zurich, in collaborazione con la cattedra di Psicologia sociale dell’Università di Milano, realizza l’iniziativa Metti alla prova i tuoi riflessi: un laboratorio mobile che sottopone gli automobilisti di cinque città italiane a test visivi e psicologici sulla prontezza di riflessi.
Alla base della sperimentazione vi è il modello della "dissonanza cognitiva", che prevede di destabilizzare convinzioni radicate attraverso esperienze, come quelle proposte nei test, che le contraddicono, producendo come conseguenza una presa di coscienza propedeutica alla modifica del comportamento, e la metodologia della action research (ricerca-intervento), per cui già nella fase della ricerca si mettono in atto iniziative che cambiano i comportamenti di chi vi partecipa.
2002: Zurich definisce gli standard per la guida sicura.
A esito delle ricerche condotte, vengono codificate le quattro componenti di base della guida sicura: percezione visiva e aspetti psicofisici, veicolo, condizioni ambientali, stili di guida/atteggiamento psicologico alla guida.
2003: il target critico 18-30 anni.
Rimaneva aperto il problema più grave: come riuscire a convincere i guidatori tra i 18 e i 30 anni ad adottare comportamenti di guida sicuri. Questa fascia di età registra infatti un più alto numero di incidenti e sembra essere impermeabile a ogni tipo di iniziativa di educazione stradale. Nel 2003, Zurich ha pertanto affidato alla Fondazione Iard, istituto di ricerca pedagogico-didattica e psicosociale, il compito di individuare una modalità efficace e misurabile per indurre un cambiamento nei comportamenti di guida dei giovani tra i 18 e i 30 anni.
Sulla base di una prima fase di ricerca, Fondazione Iard ha stabilito che i comportamenti di guida si strutturano nel periodo in cui si forma la personalità adulta, tra i 14 e i 18 anni di età, periodo che coincide con le prime esperienze significative di autonomia nel traffico (utilizzando la bicicletta, lo scooter, la moto e alla fine l’auto).
2004: Guida la tua sicurezza junior. Modulo "Percezione visiva".
E’ stata quindi avviata una ricerca in sei scuole superiori di tre città italiane (Milano, Roma e Napoli), svoltasi nel primo semestre 2004, adottando la metodologia dell’action research (ricerca-azione) e il modello pedagogico della peer education, educazione orizzontale o "tra pari", dove l’adulto ha soltanto un ruolo di attivatore/facilitatore di un percorso di approfondimento che alcuni rappresentanti del gruppo di riferimento (in questo caso studenti) elaborano autonomamente.
Questi soggetti, che sono riconosciuti come leader nei loro gruppi di appartenenza, assumono poi la funzione di testimonial credibili agli occhi degli altri componenti del gruppo cui veicolano gli stimoli e le informazioni oggetto dell’attività.
2005/2006: Guida la tua sicurezza junior. Modulo "Stili di guida"
Per questa nuova fase, sono stati coinvolti giovani d’età compresa tra i 14 e i 20 anni di sei scuole di Bergamo e Brescia, nell’intento di rendere i giovani consapevoli dell’influenza sociale spesso riscontrabile nell’adozione di condotte rischiose alla guida.
Il progetto “Guida la tua sicurezza junior” ha quindi voluto, attraverso la sperimentazione del secondo modulo formativo, sviluppare nei leader, direttamente coinvolti nell’esperienza e all’interno del loro gruppo di pari, comportamenti maggiormente consapevoli, basati sullo sviluppo di nuove capacità nella valutazione della propria identità sociale nell’ambiente di guida.